Il 30 novembre scorso è uscita sulla piattaforma streaming Netflix una nuova serie tv intitolata “Baby”, che ha avuto molto successo tra i giovani. Essa riprende il caso delle baby squillo del quartiere romano dei Parioli, che pochi anni fa suscitò molto scalpore. Le protagoniste della storia sono due adolescenti, che vivono in questo prestigioso quartiere e che frequentano il liceo privato Collodi. Chiara è la classica “brava ragazza”, studia ed è molto giudiziosa, ha un gruppo di amici con i quali trascorre le sue giornate, però i suoi problemi familiari la portano ad assumere un atteggiamento trasgressivo, soprattutto da quando incontra, per puro caso, Ludovica. Lei, invece, è completamente diversa, è una ragazza solitaria, che viene presa di mira a scuola, poiché il suo ex ha girato un video hard durante un loro rapporto sessuale e lo ha poi pubblicato, all’insaputa della ragazza. Le due giovani legano sin dal primo momento, cominciano a frequentarsi di nascosto perchè Chiara, in quanto ragazza modello, ha vergogna di farsi vedere in compagnia dello zimbello della scuola. È proprio Ludovica che porta l’amica a entrare nel giro della prostituzione; insieme vanno in locali frequentati da donne che vogliono vendere il proprio corpo e da uomini molto più grandi di loro. Cominciano questa avventura soltanto per divertirsi e per dimenticare i loro problemi, senza accorgersi che questa, in breve tempo, diventa per loro una vera e propria “vita segreta”, attraverso la quale riescono a sentirsi più adulte e indipendenti.  Dunque le due ragazze si mettono a disposizione di Saverio, proprietario di un night club, che le trasforma in escort, senza  scrupoli. All’interno della vicenda compare anche Damiano, che dopo la morte della madre si trova catapultato a vivere in un nuovo quartiere con il padre, ambasciatore, e a frequentare, di conseguenza, una nuova scuola. Qui non si sente a suo agio, poichè viene deriso, essendo considerato da tutti un “coatto”, perché proviene  da una zona di Roma di livello sociale inferiore. Chiara si innamora di lui, non riesce a non pensargli, e anche Damiano, pur opponendo inizialmente resistenza, alla fine cede e, nonostante i numerosi ostacoli, riescono a condividere il loro amore e a stare insieme.

Alla base di questa serie tv c’è la voglia di evadere da una routine  stancante e, soprattutto, la ricerca di un contatto, fisico o mentale che sia.  “Baby” offre uno spaccato del mondo adolescenziale e racconta gli anni più complicati della vita di ciascuno di noi tramite le esperienze, le sofferenze, le avventure delle protagoniste e dei loro amici.  “Viviamo in un acquario, ma sogniamo il mare”, dice Chiara; infatti i ragazzi di questa serie tv sfidano la società alla ricerca della loro identità.

Guardando questi episodi abbiamo compreso ancora più a fondo la complessità delle problematiche dei ragazzi nostri coetanei e la superficialità con la quale spesso si fanno scelte sbagliate, specialmente quando non vi è comunicazione tra genitori e figli. Capita spesso che sia i ragazzi che le ragazze, per sentirsi più grandi della loro età, compiano delle follie, delle goliardate, che però non devono mai raggiungere un livello simile a quello di Chiara e Ludovica. Inizialmente la serie era stata classificata come “diseducativa”, però, almeno a noi, ha insegnato una cosa: la comunicazione, con amici o genitori, è veramente importantissima per riuscire a superare tutte le difficoltà che ci opprimono e, soprattutto, per sentire qualcuno accanto a noi, su cui possiamo contare, sempre pronto a sostenerci e di cui possiamo fidarci.

Ilaria Arcamone e Chiara Basile II A classico

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