La battaglia in Svezia contro il tabagismo continua. Di recente, è stata approvata una nuova legge dal parlamento svedese , che estende il divieto di fumo a zone all’aperto. A partire da luglio 2019, infatti, sarà vietato fumare nei parchi gioco, nelle banchine di attesa dei treni, nelle stazioni ferroviarie e all’ingresso di aree destinate ai fumatori. Nel 2005, (in Italia nel 2003), la Svezia ha introdotto il divieto di fumo nei luoghi pubblici, ma è già pronta per un nuovo passo. L’obiettivo della nuova legge è quello di eliminare dal Paese scandinavo l’uso della sigaretta entro il 2025. Da una ricerca compiuta nel 2016 emerge che l’11% degli svedesi si dichiara fumatore abituale, mentre il 10% dichiara di fumare soltanto occasionalmente. Al momento, i fumatori hanno aree designate, la maggior parte delle quali si trova in luoghi pubblici e luoghi di lavoro.

In Italia, i fumatori rappresentano il 22,3% dell’intera popolazione. L’eliminazione totale del tabacco, dunque, è un miraggio lontano. Ma un provvedimento drastico, come quello adottato in Svezia, porterà dei risultati positivi? Una legge basata su un proibizionismo assoluto, aprirà le porte al contrabbando?

 

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