La scena della musica italiana è dominata da artisti definiti  ”cantanti indie”, un genere rappresentato anche al Festival di Sanremo. La categoria musicale indie (che significa “indipendente”) comprende tutti quegli artisti emergenti che adottano parametri musicali fuori dal comune e che producono da soli la propria musica o sono supportati da case discografiche minori. Il genere musicale è nato nel Regno Unito intorno agli anni ’80 e  si è diffuso in Italia dagli anni duemila fino a oggi, con più seguaci che mai.

Tale espansione è stata resa possibile dall’uso di piattaforme come YouTube e Spotify, sempre più presenti negli smartphone degli adolescenti. Esse hanno consentito ad artisti anche autonomi di farsi conoscere in ambito musicale e di condividere le canzoni con altri utenti ricevendo commenti e like che hanno cambiato la loro vita. Un altro fattore che permette agli artisti emergenti di raggiungere un ampio pubblico è la partecipazione a talent show come The Voice o XFactor, seguiti da migliaia di spettatori.

I riflettori sono ormai puntati su artisti come Calcutta, considerato il massimo esponente della musica indie, Frah Quintale, Gazzelle, Coez e tanti altri che grazie alla loro musica offrono rifugio e spazio ai pensieri e ai desideri degli adolescenti. Il denominatore che accomuna tutti questi artisti è l’essere se stessi, il non avere riferimenti precedenti, è l’innovazione in un momento in cui la musica italiana sta cambiando. Questi artisti sono criticati, ma ancora di più sono amati e a parlare sono i sold out dei loro tour: persino l’Arena di Verona ha visto tutti i posti occupati all’arrivo di Calcutta nel suo Evergreen Tour.

I temi delle canzoni variano, dall’amore alla descrizione di una città, dall’esaltazione alla critica della nostra generazione, spesso inerme. Questi giovani emergenti, dunque, sono artisti che si approcciano alla musica senza filtri esponendo la loro visione della realtà in cui viviamo. Possiamo definire le loro canzoni come lo specchio di una realtà sconosciuta agli adulti, come un diario in cui ognuno rilegge se stesso e sente che chi canta è un ragazzo come lui che ha avuto il coraggio di esprimere le proprie emozioni.

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