Abbiamo proposto nel nostro liceo un sondaggio inerente alla cannabis, scegliendo un campione di circa 500 studenti appartenenti a una fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni, iscritti ai differenti indirizzi: classico, scientifico, linguistico, musicale, scientifico-sportivo, scienze applicate.
Abbiamo posto le seguenti domande:

  • Hai mai fatto uso di cannabis?
  • Ritieni che l’uso della cannabis sia dannoso?
  • Consideri l’uso della cannabis come l’anticamera delle droghe pesanti?
  • Ritieni sia semplice reperire e acquistare la cannabis?
  • E’ giusto legalizzare la vendita della cannabis?
  • Legalizzare la cannabis vorrebbe dire sottrarre risorse alla camorra?
  • Per quanto riguarda la prima domanda è emerso che il 69% non ne ha mai fatto uso, mentre una maggioranza del restante 31%, che afferma il contrario, ne fa uso abituale. Cosa spinge gli adolescenti ad assumere questa sostanza? Abbiamo intervistato la prof. Rosalia Cipollina, docente del nostro liceo e psicologa, che in base alla sua esperienza si è espressa in merito alla tematica considerandone l’aspetto psicologico. Come anche molti alunni hanno confermato, i soggetti con personalità tendenzialmente predisposte alla dipendenza ricorrono all’utilizzo della cannabis per “provare piacere” e sentire “il brivido della trasgressione”. Inoltre molti adolescenti sono caratterialmente influenzabili e indotti a far uso di cannabis da un “gruppo” di amici, spesso senza consapevolezza delle conseguenze. Tuttavia il 67% degli studenti considera la cannabis dannosa (seconda domanda) per la salute mentale e non soltanto, dato che la sua assunzione comporta danni alla memoria, all’orientamento, alle capacità cognitive e soprattutto perché essi ritengono che provochi dipendenza. Con riferimento alla terza domanda, il 61% sostiene che non c’è alcun collegamento con il passaggio alle droghe pesanti e che l’eroina, il crack, o l’ecstasy utilizzate in modo continuativo danneggiano seriamente il sistema nervoso e l’organismo umano in generale.   
    Per la domanda successiva il 59% degli intervistati ritiene che sia semplice reperire e acquistare la cannabis; il 41%, invece, pensa il contrario, nonostante l’aumento esponenziale del contrabbando. Per il quinto quesito, l’89% risulta favorevole alla legalizzazione, alla possibilità di fruirne a determinate condizioni stabilite dalla legge. Il nostro dirigente scolastico, prof. Benito Capossela, da noi intervistato, ha valorizzato nella sua risposta la possibilità di utilizzo della cannabis a scopo terapeutico, per alleviare il dolore cronico, per contrastare l’epilessia e per attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia. C’è chi, invece, ne approva anche l’utilizzo a fini ricreativi purché “ci sia un margine da non oltrepassare” dato che “ogni eccesso è patologia”. La posizione antitetica (11%) non individua alcun vantaggio economico o sociale per la collettività. Infine il 69% degli alunni, con netta maggioranza femminile, reputa che la depenalizzazione della cannabis rappresenti una soluzione in grado di sottrarre risorse alla camorra e di contrastare la criminalità organizzata.

Claudia De Rosa e Marilisa Paduano III B classico
Mario De Rosa IV B scientifico
Liceo Pitagora – B. Croce, Torre Annunziata

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