Venerdì quindici marzo 2019: è la data in cui a Napoli – e in altre città italiane –  si terrà una manifestazione contro l’inquinamento ambientale ispirata alle tante iniziative proposte dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, per la salvaguardia del nostro pianeta.

Migliaia di ragazzi scenderanno nelle strade partenopee per protestare, nella speranza che il grido di tutti i campani arrivi all’orecchio di chi, più potente di noi, può fare qualcosa per migliorare l’ambiente in cui viviamo. E’ un atto di protesta per far capire che vogliamo cambiare e salvare la nostra terra contro uno stato assente, dal quale esigiamo un concreto aiuto, perché non possiamo continuare a vivere in questo modo. Parliamoci chiaro: tutti sappiamo che la situazione in Campania è critica. Da anni la presenza di discariche abusive con depositi illegali di sostanze tossiche, come arsenico e metalli pesanti, è stata definita letale, per non parlare del parco nazionale del Vesuvio…Tutti sanno, ma nessuno fa niente.

E in tutto ciò chi dovrebbe aiutarci a trovare una soluzione, da anni continua solo a peggiorare la situazione ignorando che i rifiuti tossici avvelenano il terreno e ciò che il terreno produce. A Caserta, per esempio, è stata scoperta la più GRANDE DISCARICA ABUSIVA D’EUROPA! E in questo losco giro si intrecciano gli affari di camorra e politica, si uniscono fino a diventare la medesima cosa, sotto la spinta del business e dell’interesse economico. Soldi sporchi, guadagnati a discapito delle povere persone che abitano in zone ormai ad alto rischio di crisi ambientale e non possono andare via. Altro esempio è la città di Acerra, che insieme ai comuni di Marigliano e Nola costituisce ormai il “triangolo della morte”. In questa zona il tasso di mortalità per tumori e malformazioni congenite è il più alto registrato in Italia. La causa di ciò è appunto lo smaltimento illecito di rifiuti speciali, spesso provenienti dalle industrie del Nord.

Siamo stanchi di vivere abbandonati dallo Stato. Ormai anche l’aria che respiriamo è tossica e tutto può farci ammalare; ma scendendo per strada venerdì, grideremo affinché tutti possano sentirci. In fondo il nostro è solo un atto di libertà, libertà di dire ai politici ciò che non vogliono ascoltare.  E non importa se siamo solo ragazzi, perché Greta ci ha dimostrato che tutti, se abbiamo a cuore la nostra terra, il nostro ambiente, possiamo fare la differenza.  Ognuno di noi è indispensabile, più siamo a mobilitarci più aumentano le speranze di un cambiamento.  L’importante non è essere grandi di età, ma essere grandi ‘di mentalità’.

Chiara Cinquegrana – 1A classico

 

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