A circa 1300 anni dalla morte di Romolo, mitico fondatore di Roma, finalmente pare che sia stata individuata la sua tomba, sfatando la leggenda della sua possibile assunzione in cielo. Infatti è di questi giorni la straordinaria notizia della scoperta della sua sepoltura, in una zona ipogea del Foro Romano.

Dagli ultimi scavi effettuati da un team di archeologi, come aveva già ben visto nei primi anni del 1900 l’archeologo e architetto italiano Giacomo Boni, la tomba si troverebbe nell’ala prospiciente il Lapis Niger (“Pietra Nera” in latino). E’ un sito archeologico collocato nell’area del Foro Romano, sul luogo dei comizi, a poca distanza dalla Curia Iulia.

La tomba, risalente al VI secolo a.C, secondo gli esperti, si presenta come un sarcofago in tufo della lunghezza di circa 1,40 metri e prossimo ad esso è presente anche un elemento di forma circolare che potrebbe essere un altare.

Restiamo in attesa, comunque, della conferma di questa sensazionale scoperta di cui si parlerà in una conferenza il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, il prossimo 21 febbraio. A quel punto, allora, ci auguriamo che la notizia venga quanto prima diffusa con tutti i mezzi a disposizione cosicché affluiscano sempre più turisti per visionare un ulteriore monumento di grande valore storico che va ad aggiungersi al già immenso patrimonio artistico della nostra bella Italia.

Ingresso all’ambiente sotterraneo
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