Il politico Matteo Salvini si è recato in queste ultime ore a Mondragone per tenere un comizio e dopo aver definito gli oppositori, che con le loro contestazioni hanno causato l’annullamento del suo discorso, dei “collaboratori della malavita”, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il mio avversario in Campania è la camorra”. Sì, avete letto bene: forse per la prima volta il leader della Lega non solo non ha insultato le popolazioni meridionali, ma ha addirittura pronunciato la parola “camorra” in una regione del sud.

Ma non illudetevi, non è altro che l’ennesimo atteggiamento ipocrita assunto dal leghista per avere il favore e, soprattutto, i voti degli italiani. L’“onorevole” Salvini vorrebbe ora farci credere di non aver mai scritto tweet o pronunciato frasi contro noi meridionali; ma per rinfrescare la memoria sia del politico sia delle poche persone che l’hanno acclamato a Mondragone, eccovi qui uno stralcio da uno dei suoi tanti discorsi volti a discriminare i cittadini del sud:

Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i co*****i dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a f***** i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito ca**o dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro, il culto di non fare un ca**o dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il c*lo”

Tralasciando per un momento la falsità del politico e concentrandoci sul tema camorra, mi sorgono spontanee alcune domande: come può parlare di lotta all’illegalità proprio lui che non ha mai pronunciato la parola ‘ndrangheta quando è stato eletto in Calabria? Matteo Salvini non si è mai distinto nella lotta alle criminalità organizzate, occupandosi piuttosto di promuovere la sua propaganda d’odio verso immigrati e meridionali o di stringere la mano a delinquenti come Luca Lucci ed altri.

Se vuole parlare di criminalità può allora informarsi sulla presenza della ‘ndrangheta al nord e parlare anche lì di lotta alla legalità. Sappiamo purtroppo che questo non avverrà mai, dato che non appena avrà ottenuto i suoi voti anche dalle regioni del sud, si ricorderà dei suoi antichi avversari e tornerà a vomitare odio su noi abitanti del sud. Perciò concludo chiedendovi questo: vogliamo davvero diventare i burattini di certi politici? Quanti altri come loro dovranno governare il nostro paese e con quanta ipocrisia?

 

Chiara Cinquegrana – 2A classico

 

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