Negli ultimi giorni stanno girando in internet numerose foto di un concerto rock con migliaia di persone “assembrate”. Queste immagini non risalgono al periodo precedente alla pandemia, bensì a pochi giorni fa, precisamente al 27 marzo 2021. Si tratta del concerto della rock band “Love of Lesbian” tenutosi presso il palazzetto Palau Sant Jordi di Barcellona. All’evento hanno potuto assistere cinquemila persone munite di mascherina FFP2, ma senza distanziamento sociale, tutte sottoposte ad un test antigenico nella stessa giornata del concerto. Chi è risultato negativo, ha potuto accedere grazie a un codice spedito sul cellulare. Gli spettatori sono stati poi divisi in tre gruppi, per i quali sono state dedicate altrettante aree dove tutti hanno potuto ballare e consumare cibi e bevande. L’evento è in realtà un esperimento sociale promosso dalle principali istituzioni catalane allo scopo di valutare se manifestazioni come questa, che raccolgono migliaia di persone, possano ricominciare in sicurezza, soprattutto in vista della stagione estiva alle porte. Nei prossimi giorni un team di virologi analizzerà l’impatto dello spettacolo rispetto all’indice dei nuovi contagi.

Esperimenti simili sono stati effettuati anche nei Paesi Bassi, dove è stata organizzata una serata in discoteca per 1500 giovani, senza mascherine né distanze. Negli Stati in cui la campagna vaccinale prosegue in maniera più spedita rispetto all’Europa, come la Russia e Israele, cinema e teatri sono stati riaperti, mentre negli Stati Uniti, già a febbraio, in occasione del Super Bowl, l’evento sportivo per eccellenza, sono state selezionate circa 25000 persone vaccinate che hanno potuto assistere alla competizione.

L’augurio è che, con un’attenta organizzazione, questi raduni di massa possano consentirsi al più presto in tutte le nazioni e che, con il proseguire delle vaccinazioni, possano riprendere anche i viaggi già a partire da quest’estate. Si sta parlando molto del cosiddetto passaporto vaccinale europeo, documento che andrà in vigore dal 15 giugno prossimo, che attesterà se si è stati vaccinati e con quale siero oppure se si è già contratto il virus, con conseguente presenza di anticorpi. Il documento potrebbe essere richiesto per salire su un areo o per accedere ad un luogo pubblico.  In questo modo si potrà circolare più facilmente all’interno dell’Unione Europea. Anche altri Paesi, come gli States, si stanno muovendo affinché venga creato un certificato digitale per poter viaggiare. Al momento, il passaporto vaccinale non è obbligatorio e chi non potrà acquisirlo a breve avrà comunque la possibilità di esibire un certificato di negatività al tampone, come del resto già avviene per molti spostamenti in Europa.

Nell’ultimo anno i settori del turismo e dello spettacolo sono stati sicuramente i più penalizzati a causa della pandemia. Si spera che l’introduzione di queste nuove misure possa in primo luogo risollevare intere categorie di lavoratori in difficoltà e anche garantire a tutti una parvenza di normalità nei prossimi mesi, seppur con maggiore attenzione e precauzione del passato.

Rossella De Simone, IV A classico

Facebooktwitter