google-selfdriving-cars-still-need-a-chaperoneGoogle driverless car è un progetto di Google basato sulla creazione di autovetture autonome. A oggi, il progetto è guidato da Sebastian Thrun, ingegnere e co-inventore di Google Street View. Google sta lavorando a questo progetto dal 2009 e, nel maggio del 2016, ha creato un accordo con il gruppo FCA secondo il quale il van Chrysler Pacifica è il primo modello di auto commerciale a guida autonoma. In un primo momento la FCA ha fornito a Google un centinaio di van Chrysler che sono state utilizzate come basi per la creazione della prima auto che si guida da sola, in una fase sperimentale che durerà un anno. Purtroppo però già si sono avute delle difficoltà. Qualche mese fa, infatti, c’è stato un incidente, non molto grave, che ha coinvolto proprio una di queste autovetture, a El Camino, in California: un bus si è scontrato con un Suv a guida autonoma, a marchio Google. Per fortuna la collisione è avvenuta a bassa velocità e non è stato registrato nessun ferito. Non è la prima volta che veicolo del genere viene coinvolto in un incidente stradale, ma questo è il primo episodio la cui responsabilità è direttamente riconducibile a un errore dell’intelligenza artificiale, come ha ammesso la stessa Google. Proprio per questo la Google ha deciso di non continuare l’accordo con la FCA, almeno per ora. Quello di cui vuole assicurarsi è di avere a disposizione veicoli adatti al progetto di guida iniziato. Allo stesso tempo però anche Google cercherà in tutti i modi di approfondire la conoscenza su sensori e computer che verranno istallati direttamente nell’auto, in modo da premere solo il pulsante e partire. Ultimamente si è arrivati alla conclusione di creare dei cofani con un’apposita colla salva-pedoni. Come riporta il quotidiano “Mercury News”, il colosso di Mountain View ha depositato presso lo U.S. Patent & Trademark Office una tecnologia in grado di ridurre i danni alle persone nel caso vengano investite: si tratta di uno speciale materiale adesivo sul cofano che impedisce di subire ulteriori urti in seguito all’impatto con la vettura. Nel brevetto legato alle Google Car viene descritta una particolare superficie adesiva da applicare sul cofano dell’automobile composta di due strati. Il primo impedisce che tutto ciò che la colpisca si incolli mentre il secondo, che si attiva solo in caso di impatto, fa in modo che il pedone coinvolto nell’incidente rimanga saldamente attaccato al cofano. In questo modo, al pedone viene impedito di urtare ulteriormente contro la carrozzeria dell’auto o, peggio, di venire sbalzato contro l’asfalto o contro altri veicoli. Google non ha rivelato ulteriori dettagli su questa tecnologia, che potrebbe essere integrata anche sulle classiche automobili con conducente. Non ci resta quindi che attendere ulteriori informazioni su questo nuovo progetto avviato.

Fonte: “Google driverless car”, da Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Google_driverless_car)

Chiara Cirillo & Stefania Di Maria III D linguistico

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